Grecia: Il leader di “alba dorata” resta in carcere

nikos-michaloliakosNon si ferma l’indagine sul partito filo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata) in Grecia. Il leader del partito Nikos Michaloliakos, attenderà in prigione il processo a suo carico per rispondere dell’accusa di aver fondato e gestito un’organizzazione criminale ritenuta responsabile di aggressioni a sfondo razziale, estorsioni e almeno due omicidi. Insieme a lui restano ancora in carcere alcuni degli altri arrestati nella retata di sabato scorso: Giorgos Patelis, il responsabile della sezione del partito filo-nazista Alba Dorata di Nikaia, i deputati Christos Pappas e , Yannis Lagos e  una donna ufficiale di polizia. Nella tarda serata di ieri, inoltre, la polizia ha arrestato Themis Skordeli, una candidata di Alba Dorata alla prossime elezioni amministrative nella capitale. La donna era ricercata da giorni e nella sua abitazione gli agenti hanno sequestrato 145.000 euro in contanti.

 I magistrati ateniesi, intanto, hanno disposto la scarcerazione di tre parlamentari del partito – Ilias Kasidiaris, Ilias Panayotaros e Nikos Michos.

La formazione politica di estrema destr, duramente colpita da queste vicende, ha diffuso un comunicato in cui accusa la magistratura ellenica di aver adottato una decisione “incostituzionale,completamente ingiusta e dettata da centri di potere esterni al Paese”.

Dura la replica del  ministro dell’Ordine Pubblico greco Nikos Dendias: “Chi crede che lo Stato democratico farà marcia indietro nella lotta contro il neo-nazismo, si sbaglia di grosso e se ne renderà conto presto. Andremo fino in fondo, questo è il nostro dovere democratico”.